CHI SONO IO.

 

Molte lettrici mi hanno fatto notare che non ho scritto nulla su di me. Per cui cerco di rimediare. J

Ho passato i 40, milanese, single, per molti anni mi sono occupato di direzione aziendale. Qualche milione di hobby tra cui quello di pensare. J Fisicamente asciutto mi descrivono come un tipo molto particolare. Apparenza da duro… ma solo in apparenza. J Non mi sono mai ritenuto bello però devo dire che ho un riscontro molto positivo dall’universo femminile. Ho legato molto con le ragazze fin da piccolo e come scrivevo nella introduzione ho sempre trovato una sorta di completamento nell' universo femminile per cui da una parte non ne ho potuto mai fare a meno e  dall’altra ho avuto l’immenso piacere di vedere le donne aprirsi con me, come non avrebbero fatto con la loro migliore amica. L'essere un sensibile e attento ascoltatore assolutamente non incline al giudizio mi ha dato la possibilità di vivere l’universo femminile dall’interno pur conoscendo bene, ovviamente, quello maschile. Ho goduto da sempre della stima e dell'affetto dell'universo femminile che ha trovato in me un maschio rispettoso, affettuoso e consapevole. Ho una discreta componente femminile ma non sono stato accettato dall’universo femminile come gay o come “innocuo” ma come maschio a tutti gli effetti.  Vivendo i mondi femminile e maschile dall’interno ho potuto notare come il sociale tende a distorcere i rapporti tra i due mondi.  

Non ho mai smesso di studiare filosofia che ha fatto da buon contraltare agli altri miei hobby più tipicamente tecnici. Idealista in modo non fanatico sono rimasto molto deluso da come il sociale distruggesse sistematicamente il concetto di “volersi bene”.

 

Una ventina di anni fa ho cominciato a scrivere un pseudo-libro dal titolo provvisorio  “Amore: viaggio attraverso gli egoismi delle brave persone”. Vi riporto l’introduzione tanto per darvi un’idea…

 “Dopo 30 anni di quelle che ho sempre definito paranoie potrei ora parlarvi di un trattato di introspezione psicologica volto ad analizzare i rapporti tra i sessi ma mi sentirei poco serio.

In realtà ho cercato semplicemente di mettere per iscritto un mare di idee che mi affollano il cervello inserendole in uno schema logico e consequenziale.

Vari studi filosofici mi hanno portato a trovare delle grosse lacune ed incongruenze nel rapporto della filosofia con “l’Amore”. Grandi filosofi di fronte ad un innamoramento hanno reagito con una infantilità  che mi ha sinceramente spaventato. Nel contempo l’osservazione del modo di interpretare l’Amore da parte della società mi ha lasciato quantomeno allucinato. Per questi motivi ho deciso di tentare di sviscerare alcune tematiche facendo tesoro più delle esperienze "sul campo" che della cultura sull’argomento.

Potrei parlare di una analisi, fatta sulla base di esperienze dirette e indirette, delle sofferenze e delle insoddisfazioni dell'umana esistenza, calata in un contesto culturale che sembra volergli togliere il piacere di amare. Preferirei  definire tutto il mio pensiero come la somma delle considerazioni che ho fatto in seguito all'ascolto sensibile e affettuoso di me stesso e delle persone che hanno voluto, sin da tenera età, confidarmi i loro problemi di cuore trovando in me un riservato e attento ascoltatore.

Sono assolutamente convinto che conoscere e capire certe dinamiche porti a essere piu’ saggi e, se e’ vero che la saggezza e’ un tramite per la felicita’, anche piu’ felici. Quantomeno dovrebbe risultare piu’ facile evitare di voler male a qualcuno per amore. (Non e’ un controsenso)

Non e’ che la consapevolezza di certi argomenti possa portare ad avere relazioni più stabili e durature, anzi, potrebbe abbreviarle, ma e’ certo che nel momento in cui si conoscono le leggi che governano un sistema ci si può muovere meglio all’interno dello stesso, essendo preparati a subire le conseguenze delle nostre scelte: "Sulle vette è più caldo di quanto non si immagini nelle valli"... scriveva Nietzsche.  “

 

Il lavoro aveva inizialmente un piglio filosofico deciso e non avevo intenzione di pubblicarlo. Non ho mai avuto l’ambizione di diventare uno scrittore e non mi ritengo un buon scrittore. Preferisco di molto parlare con le persone magari gustando un buon rhum. Ho iniziato a scrivere semplicemente per fissare i miei studi. Amiche e amici che lessero ciò che stavo scrivendo mi fecero notare che stavo esprimendo concetti che avrebbero potuto essere utili a molte persone e che avrei dovuto considerare in futuro di pubblicare il lavoro. Purtroppo i concetti interessanti che esprimevo sarebbero rimasti relegati in un ambiente culturale ristretto data la terminologia e il modo di trattare l’argomento. Capii che se qualcuno scrive qualcosa è per diffondere dei elle sue riflessioni e , a logica, dovrebbe esplicitarle  a più persone possibile J  Per cui  sono partito a riscrivere tutto ma semplificando troppo mi perdevo molte cose per strada. Nello scrivere e riscrivere questo libro senza mai riuscire a finirlo  ho avuto l'occasione di ragionare su quanto la tristissima debolezza di base del maschio e un sistema basato sostanzialmente su quello che decidono gli "uomini di religione" (guardacaso uomini ovviamente al soldo dei “potenti”), finisce inesorabilmente per essere il responsabile primo del disastro relazionale uomo-donna.

 Nel frattempo mi trovavo tanto spesso con diverse mie amiche a ripetere le stesse cose che ho capito che sarebbe stato utile cercare di divulgarle il più possibile nell’ambito dell’universo femminile. Per questo ho aperto il sito perledonne.info pubblicando qualche pezzo del mio lavoro e scrivendo di tutte le prese in giro di cui vedevo soffrire.

Avevo aperto due fronti impegnativi e ricevendo molte richieste di pubblicare un libro da parte di molte lettrici del sito decisi infine di integrare i due lavori in uno. Sta lavorando fuori linea al prossimo libro intitolato “Perledonne: manuale di autodifesa dall’uomo medio”. Purtroppo il lavoro di integrazione è lungo e tutt’altro che facile ma mi soddisfa molto per cui conto per novembre 2010 di finirlo.

 

Il mio pensiero è un po’ cupo J L’obiettivo del mio pensiero è eliminare qualsiasi sovrastruttura mentale perché è l’unico modo di essere liberi. Dovendo definirlo con esempi noti ho una tensione  comune alla filosofia buddista mista allo gnosticismo. Il sistema di pensiero è  il miglior mix possibile tra il  socratico e il  niciano che son riuscito a sviluppare. Sono due modi di investigare  la realtà in parte “solubili “. J

Ho rispettato  le religioni finché non mi sono reso conto di come cerchino di imporre come pensare e cosa fare. Le menti deboli e in particolare quelle femminili che cercano di reagire alla sovrastruttura religiosa alle volte soccombono. Una amica psichiatra dice che le religioni sono i migliori fornitori di pazienti che ci siano. J  Alla pari delle religioni ho sempre trattato le ideologie politiche le quali esigono di pensare e decidere al posto nostro usando la nostra bocca come il loro megafono.

Politicamente ho votato da una parte e dall’altra, dipendentemente dal periodo storico e della situazione politica, in modo funzionale all’ottenimento degli obiettivi che di volta in volta ritenevo primari. Ho grande pena nell’osservare come gente ideologizzata o “religiosizzata” reagisce con odio e rabbia o superiorità a qualsiasi osservazione contraria al loro “credo”. Alla volte mi sembrano simili a dei tifosi di calcio.  Il motivo è chiarissimo, ogni osservazione mina le radici del loro essere quindi è contro di loro. Un individuo libero accetta l’osservazione discute e magari cambia idea perché può farlo perchè il suo non è un castello di idee ma una piattaforma di pareri. Non ci vuole un genio per osservare come le ideologie politiche e le ideologie religiose abbiano fatto tanti danni nell’ultimo secolo fomentando odi di tutti i tipi.

Anche lo studio della filosofia comporta dei rischi. Ho conosciuto pensatori che in pratica ragionano per delega ovvero costruiscono discorsi che contengono ragionamenti di altri. Citazioni  a go-go e continui riferimenti ad autori noti. Lo studio della filosofia è per un pensatore uno strumento che fornisce esempi di ragionamento, non convinzioni. Nello studio della filosofia cerco una sorta di conforto notando, ogni tanto, che qualcuno s’era già posto le mie stesse domande e si era dato risposte simili.

Purtroppo nella vita appartengo alla non folta schiera di quelli che hanno scelto la pillola rossa (rif. Matrix) e se è vero il vecchio detto “Bene che vai poco che capisci” sono fottuto! J

 

A proposito di Matrix, film preferiti? Matrix appunto J… assieme ai film di Walt Disney (si esatto, sia i cartoni animati che i film per bambini J ). Trovo che Matrix contienga una brillante e originale critica all’umano e in particolare al sociale. I riferimenti alla filosofia sono chiari e interessanti. Anche i frequenti  richiami  religiosi cristiani ma con evidente riferimento allo gnosticismo sono veramente coraggiosi. Un pensiero quello riportato in Matrix che ha potuto essere divulgato solo grazie all’astuzia di usare come cavallo di troia un aspetto di  film-videogames sparatutto. Trovo e ho trovato interessantissima anche la prima serie di film di Star Trek che oltre ad avere un certo numero di stimolanti contenuti tecnici investigava l’umano attraverso la trinità Kirk-Spok-Bones. (Azione-ragione-umanesimo). La relazione tra i personaggi permette di investigare la mente dell’essere umano all’interno della quale vi è un perenne scontro tra la necessità di sopravvivere con le sue incongruenze (Kirk), la logica e la razionalità con le loro intolleranze (Spok)  e la necessaria mediazione che proprio “l’essere umano (Bones) nei suoi sfoghi riesce a fare.

Per il resto non gradisco alcun programma televisivo salvo qualche programma su raistoria che trovo interessante senza essere molto impegnativo. Ascolto molto volentieri la radio in particolare Radio24 ( La radio del Sole 24 ore) dove oltre agli approfonditi ma "easy" programmi di economia consiglio agli amici Melog di Gianluca Nicoletti e Essere e Benessere di Nicoletta Carbone.

Per quanto riguarda i libri sono un pessimo lettore. Leggo molto poco. Non trovo il leggere un passatempo, lo sento piuttosto come un lavoro ma lo faccio volentieri quando leggo qualcosa che mi accresca in qualche modo. Gli unici scritti che oltre a farmi riflettere non mi ha pesato leggere sono i libri di quel genio di Aldo Busi. Discutibile finchè vuoi ma indiscutibilmente geniale. :) Mi è stato "sponsorizzato" da una amica alla quale voglio molto bene e per questo mi sono "impegnato" nella sua lettura. Non posso far altro, se non lo hai già letto, di consigliarti il "Manuale della perfetta Gentildonna" un vero capolavoro. Ha un solo difetto :) . Dopo averlo letto ho dovuto cancellare diversi capitoletti del mio lavoro perchè erano così uguali ai suoi che sembravano copiati :)

 

Che altro dire di mè?  Mha… che adoro i locali e stare in mezzo alla gente ma anche a casa a scrivere . Come è arrivato a capire il Siddarta, è nell’equilibrio che si raggiunge l’illuminazione e io non è che voglia diventare un tubo al neon J J, ma neanche far la fine dei prigionieri della caverna di Platone.

Ti ringrazio per la attenzione.

 

P.S. Il mio nome e cognome non c’è e non l’ho messo apposta. Non vorrei mai che mia nonna leggesse questo sito! J J J J

 

 

 

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