INCONTRARSI E CONOSCERSI (da giovincelli)
Che sia sposato o meno l'uomo medio deve andare a "cuccare" (sto facendo riferimento all'uomo medio... non sono tutti così! :). Il che sostanzialmente significa annoiarti e infastidirti mentre in tutta tranquillità te ne stai in un locale o per la strada. Il maschietto medio non ha ancora capito che quando qualcuno ti piace per quanto timida glielo fai capire quindi non c'è bisogno che ti tedi per delle mezz'ore raccontandoti un mucchio di boiate inutili che possono variare da "quanti soldi ha" a "quanto è importante" perché comunque l'unica cosa che ottiene è quella di farti ridere di gusto.
Purtroppo è convinto di smuoverti gli ormoni facendo "il figo", non rendendosi conto che quello che stai guardando è un uomo non un conto in banca o altro.
Per analizzare la situazione in tutta la sua tragedia facciamo finta di essere seduti al bancone di un locale e, osservandoci intorno, cerchiamo di capire come vanno le cose.
Lui la vede, si avvicina con qualche scusa e dopo quattro balle le chiede il numero di telefono. Tu puoi dargli il numero vero, finto o non darglielo con qualche scusa. Sostanzialmente lui è a caccia di femmine ma deve sembrare che vuole solo te altrimenti diventa “uno che ci prova con tutte” e siccome tu deve essere “la più bella” non va’ bene. J
Tu conosceresti volentieri qualcuno, niente di male, ma sai che non si deve capire, altrimenti sei “puttana” quindi devi “farla pesare”. Una volta che gli dai il numero, lui ti chiama e ti invita fuori a cena (naturalmente paga lui) o al cinema (poi mi spiegate come si fa a conoscere una persona mentre si guarda un film).
Lui non vede l’ora di scoparti ma la prima sera non devi dargliela se no poi lui pensa che sei "puttana". La seconda sera magari qualche coccola ma la terza è il momento della verità: o ti concedi o lui non ti “porta più fuori”.
Se ti concedi la terza sera allora inizia una storia perché non sei "puttana".
In tutto questo procedimento chiaramente ognuno deve recitare bene il suo ruolo fino in fondo altrimenti salta tutto. Vediamo una per una le assurdità di questo comportamento. In questo schema la donna si lamenta perché molti uomini quando lei accetta di uscire pensano già che “ci sta ” quindi c’è il rischio che “ci provino”.
Effettivamente il rischio con l’uomo medio esiste ma la cosa più curiosa è che la donna media non si pone mai il dubbio che quest’uomo possa avere tutte le intenzioni del mondo tranne quella di portarsela a letto. Nella sua banalità l’approccio medio non consente all’uomo di conoscere che testa ha la donna che si invita fuori; è possibile che, dopo averla conosciuta, questa donna non susciti più alcun interesse.
Peraltro l’invito dell’uomo può essere finalizzato allo sviluppo di un’amicizia o di una compagnia in quanto la donna può essere particolarmente brillante o intelligente. Il bello è che la donna non può minimamente prendere in considerazione che lui possa non volere altro che fare quattro chiacchiere e questo introduce già la prima grossa stortura.
Personalmente non ho mai invitato a uscire una donna che non conoscevo abbastanza bene ma ho avuto comunque i problemi inerenti l’approccio. Infatti non ho mai osato chiedere a una donna il numero di telefono né invitarla al cinema, mi sono sempre limitato a darle il mio numero dicendole all’incirca “ Sto bene con te, avrei piacere di fare quattro chiacchiere una sera che sei libera. Se e quando ti và mi chiami e ti vengo a prendere.” Quello che dicevo era esattamente quello che pensavo e mi sembrava molto opportuno dal momento che non c’era il rischio di metterla in imbarazzo. Se voleva vedermi mi chiamava altrimenti ne faceva a meno. Oppure poteva dirmi subito qualcosa di simile a “Anch’io ho piacere di fare quattro chiacchiere con te…. se vuoi ci vediamo lunedì sera” o “ Anch’io ho piacere di fare quattro chiacchiere con te, questo è il mio numero di telefono: chiamami domani sera che ci mettiamo d’accordo”. Del resto non avevo nessuna intenzione in più di quella dichiarata non avendo mai “puntato” una donna senza prima averla conosciuta molto bene.
La cosa ha sempre funzionato bene finché (avevo all’incirca venticinque anni) due mie amiche mi hanno ripreso: “Sei proprio uno che se la tira perché invece di chiedere il numero ad una tipa le dai il tuo!”. Alle mie rigide rimostranze che non voglio rompere le palle a nessuna e che non mi frega niente di far la corte a una persona che non conosco, le mie amiche sono partite con una serie di “non capisci” piuttosto che di “te la tiri” che mi hanno lasciato spiazzato.
Le mie amiche stavano di fatto dicendo che un uomo o vuole una donna quindi la invita e ci prova, oppure non si azzardi a invitarla fuori da amico altrimenti nasce un problema. J Ma non era la donna che dichiarava il timore di uscire con qualcuno perché aveva paura che lui ci “provasse”? Ma ti rendi conto dell’assurdità della cosa? Dopo questa “tirata” ho rivisto in compagnia una ragazza alla quale avevo detto che avrei avuto piacere di vederla e alla quale avevo dato il mio numero e non si era fatta sentire. Nell’ambito della serata questa persona manifestò chiaramente il piacere di essere in mia compagnia e al momento dei saluti mi disse di farmi sentire. Le risposi che le avevo dato il mio numero e non l’avevo sentita. Lei disse che una donna non può chiamare. Allucinato mi venne in mente il discorso delle mie amiche per cui le dissi “Senti, non è che vuoi che ti chieda il tuo numero e poi ti chiami io, perché se è così, basta che lo dici non c’è nessun problema.” Lei annui. Dovevo rispettare il protocollo sociale del corteggiamento !
Quindi cominciai a stare attento a formulare gli inviti secondo il protocollo sociale finché mi trovai ad uscire con una donna che mi fece una “avance decisa” nella assoluta convinzione che quello fosse la mia aspettativa. Parlandone con varie amiche scoprii che la donna “invitata” dà per scontato di essere desiderata. Quindi la donna media parte con il preconcetto che chi la invita la desideri ma accetta gradevolmente solo l’invito di un uomo che non pensa che lei avendo accettato l’invito “ci stia”. Forse c’è più di qualcosa che non và. J
La stortura dell’approccio e la “puttana”.
Passiamo dall’approccio relazionale a quello fisico con la regola aurea : “ Tu non puoi fare la prima mossa se no sei puttana! L’onere della prima mossa tocca a lui. Ne consegue che lui ha due scelte: ti bacia prima di quando tu voglia, allora è porco, oppure ti bacia dopo che tu hai cominciato ad averne voglia e allora è imbranato. Dovresti tener conto che, magari, uno non abbia alcuna intenzione di baciarti. J Hai un’idea di quante volte ho sentito donne lamentarsi di quanto fosse imbranato il loro partner semplicemente perché non faceva esattamente quello che loro speravano lui facesse? Ma perché queste donne non hanno fatto loro la mossa invece di aspettare che la facesse l’uomo. Perché avevano paura di essere giudicate puttane! Cioè queste donne si accompagnavano con qualcuno dal quale avevano paura di essere giudicate. Ma mi vuoi gentilmente spiegare come fai a sperare che colui il quale potrebbe giudicarti "puttana" se fai la prima mossa, non ti giudichi puttana se “ci stai”? E tu speri che un uomo del quale hai tanta stima ti baci? Non è assurdo tutto ciò? Non ho mai avuto nessun problema nè alcuna tentazione di giudizio neanche quando qualche amica mi chiedeva di andare a letto con lei perché era in carenza di sesso anzi massimo rispetto . Rispetto a colei che ha la massima stima di me. Perché è chiaramente la massima stima che avevano di me che consentiva loro di poter parlare chiaramente senza la minima paura di essere giudicate.
L’uomo medio forse riuscirà un giorno a capire che le donne hanno bisogno di rapporti sessuali esattamente come lui, ma , per adesso non è ancora in grado. Mettiamoci nei panni di una donna che necessita di avere dei rapporti sessuali e vediamo come può risolvere il problema. La risoluzione media è trovare un uomo medio, svolgere bene l’approccio poi starci insieme così almeno può accedere al sesso senza che a nessuno venga in mente di pensare che è "puttana". Nel frattempo magari guardarsi in giro per vedere se trova qualcosa di meglio. Ma come si fa a costruire delle relazioni serie quando la donna media, coercita dal dilemma sociale maschilista (l'amletico "puttana" o "brava donna") non ragiona? E l’uomo medio? L’uomo medio come al solito è peggio!
L’uomo medio deve pensare che lei “la dia solo a lui”. Questo è il massimo della assurdità. Cioè “la vuole” ma lei non deve “dargliela”! Ma vi rendete conto della stupidità? Quindi la donna deve fare tutta una serie di giochini tiramolla o meglio “lui tira.. lei non la molla” per convincere lo scemo di turno che non è “puttana”.
Ma poi cosa vorrebbe dire “essere puttana”? Sento già la risposta…”Una che la dà a tutti” ma tutti chi ? e quanti? E come? In buona sostanza l’uomo medio deve fare sesso con qualunque donna gli si proponga; la donna non deve mai aver voglia di fare sesso se no è “puttana”. Notate bene che poi l’uomo medio si lamenta perché la propria donna non lo soddisfa. Cioè lei deve essere “puttana” …. ma solo con lui.
Estremizzando questo concetto la moglie realizza la sua sessualità con l’amante perché se lo facesse con il marito, lui penserebbe che lei è puttana! Quante ne ho viste di queste situazioni! Del resto l’uomo medio se lo merita in quanto passa la vita a caccia di “puttane” ma vuol sposare la “brava donna”…. per poi lamentarsi che non è puttana. J
Esiste un solo modo di essere “puttana”: andare a letto con qualcuno il quale poi dice “Mi son scopato quella puttana!”. E’ molto semplice! J Ed è anche semplice capire che il poveretto si sta dando del puttaniere da solo ma è un ragionamento troppo complesso per lui per capirlo. J Ecco come possiamo concretizzare il rispetto: Evita di darla a un coglione. Non per altro, ma perché è così coglione che neanche sa cosa gli stai dando. Magari un giorno riuscirà a capire che se desse più garanzie di tenere il becco chiuso si vanterebbe meno con gli amici ma “combinerebbe” qualcosa di più. Non mi dire “Come si fa a sapere se uno tiene il becco chiuso?” perché sei benissimo in grado di valutare la qualità dell’uomo che hai di fronte. Basta molto poco per capire quantomeno la serietà di un uomo e un uomo serio non dirà mai a nessuno con chi ha avuto un’avventura proprio perché conosce il rispetto non solo verso di lei ma anche verso se stesso.
L’uomo medio non si rende conto che nel momento in cui offende una sua compagna offende se stesso perché nel momento in cui lei è "puttana" lui è un "puttaniere". Allora lascia perdere i puttanieri e non sarai mai “puttana”. J Purtroppo qui interviene un altro limite preciso che le donne mi confessano spesso: la donna vuole sentirsi importante e quindi vuole l’uomo con tante donne perché questo la fa sentire “scelta”. Disserteremo più avanti su questo punto perché è così assurdo che merita una trattazione a parte.
Per adesso osserviamo come alla radice della nascita di molti rapporti ci sia comunque una necessaria falsità che già mina le fondamenta di qualsiasi cosa si possa costruire dopo.
Ora a puro titolo di diletto vediamo un po’ cosa succede nel luogo dove tutti vanno per “conoscere”: la discoteca. Dopo una vita passata nei locali posso proporti come luogo di studio dell’animale umano immerso nel contesto sociale la discoteca “di tendenza” o “da fighi”. La parata all’inizio serata dei “ma quanto sono figo” è seconda solo a quella delle “ce l’ ho solo io e lo sanno tutti”.
La tristezza delle facce (quelle poche prive di cocaina o altri stimolanti vari) è seconda solo alle poverette che mezze nude e per niente divertite ballano in dei punti rialzati del locale. Non ho mai capito dove sta il piacere di guardare una poverina isolata e triste che muove il culo, ma sembra che faccia molto “figo”. Sopratutto stimola la fantasia dei maschietti medi ... per fortuna non sanno cosa queste "cubiste" pensano di loro.
La “lei” di turno ha passato la sera a guardarsi allo specchio per arrivare il mezzo alla “bella gente” magari con qualche “amica” e poter urlare a tutti “ce l’ ho solo io; si vede chiaramente.. non c’è dubbio … mi state guardando tutti!… ma statemi lontano perché io sono troppo figa per voi”. Questa poverina destinata a non essere proprio considerata da nessuno tranne da qualche poveraccio come lei finisce con assoluta regolarità ad andare a casa sola come è arrivata. Di solito sono veramente sole, di bassa qualità d’animo e seriamente depresse. Sono l’immagine della tristezza anche perché vedere quel “ben di Dio” buttato via in una testa così è proprio un peccato.
Il bello di questi ambienti è che la logica comune di malcagamento è fortemente condizionante. Chiunque viene immerso in questi ambienti riceve una tal carica di negatività e di tristezza che diventa subito parte integrante dell’ambiente. Chiunque, immerso in un contesto di facce scostanti assume un atteggiamento scostante.
E questo dovrebbe essere il posto dove conoscersi? Quei pochi che riescono a superare le barriere della tristezza devono comunque fare i conti con lo schema sociale dell’approccio.
Cosa dobbiamo pensare che ne esca???? E poi si lamentano che qualcuno si “cali” qualcosa. Cosa dovrebbe fare? Deprimersi? J
Come si nota chiaramente tutto è terribilmente falsato dal comportamento e dal pensiero dell'uomo medio (ribadisco che non sono tutti così :). Ovverosia il "gioco" di conoscersi è fortemente condizionato dalla tua paura di cosa pensa lui. Prima di tutto devi essere "scontrosa" altrimenti ti trovi qualche "sfigato" attaccato alla gola come un mastino che può angosciarti anche tutta la sera, poi devi effettivamente stare attenta a non fargli pensare che "sei troia". Il problema della "troia" per l'uomo medio è importante. L'uomo medio per quanto ne vada sempre a caccia, è terrorizzato dall'idea che una donna possa vivere la sua sessualità come gli pare. L'uomo medio potrà anche innamorarsi di te perché all'innamoramento non si comanda. Però, secondo lui, sei "troia” per cui potrà anche stare con te ma ti rovinerà la vita con una gelosia allucinante.
Purtroppo l'idea che tu ci tenga a vivere la tua sessualità a prescindere dalle sue regole sociali pone l'uomo in una condizione di angoscia e confronto. L'uomo medio non tollera il confronto... lui sta bene quando è sicuro che tu, donna, vivi aspettando lui. Devi essere "madre dei suoi figli".
Vorrei vedere quanti di loro messi di fronte ad una bella "occasione" sarebbero capaci di tirarsi indietro... non ho mai capito sinceramente perché tu dovresti. Il problema è proprio questo: l'uomo medio chiede alla donna di non essere come lui. Tu devi capire che lui non può tirarsi indietro, devi tollerare le sue scappatelle. E tu? E tu lì buona... altrimenti sei troia! Sublime! J
Esistono persone capaci di essere fedeli, non perché non hanno occasioni, perché sono capaci tutti di esserlo così, ma perché sanno esserlo. Sanno rifiutare le occasioni anche se si presentano spesso... quegli uomini hanno il diritto di chiedere altrettanto a te. Gli altri in sostanza ti chiedono di non essere come loro. ma non è assurdo?
Purtroppo il sistema vigente è che se "la molli" all'uomo medio lui poi dice che sei "troia" ma questa è la prima grande assurdità che l'uomo ti impone e, permettimi, tu non combatti. Pensa alla tua soddisfazione e cerca di valutare chi hai davanti e magari avvicina tu qualcuno in tutta tranquillità e consapevolezza.
Gli uomini non son poi tutti scemi... il dramma è che quasi tutti quelli che vengono da te lo sono... chi conosce da vicino la giusta insofferenza delle donne per i "rompiballe" non osa disturbarti. Quindi non farti condizionare dal sistema cretino... scegli tu chi avvicinare scansando adeguatamente quelli che vedi "a caccia" serrata. Tra l'altro vedrai che non c'è niente di meglio per valutare la qualità di un uomo che ribaltare il gioco. Voglio dire che è proprio nel momento in cui ribalti il gioco che poni l'altra persona fuori dalle regole... in quel terreno di "improvvisazione" ti sarà facilissimo valutare con chi hai a che fare.
Già, ma come comportarsi?
Tutti questi discorsi non vogliono finire ad inneggiare alla libertà sessuale perché non è un pregio fine a se stesso. Non è andando a letto con tutti che si è felici e realizzati. Ognuno deve fare ciò che si sente. Permettimi solo di consigliarti di cuore di scansare i vari mister che sembrano l'Amleto quando attaccano con "troia o non troia: questo è il dilemma" perché nella sfera sessuale saranno uguali non mettendoti mai a tuo agio.
Per quanto riguarda l'uomo medio la sua paura del confronto sessuale è un fattore ancestrale, ci vorranno generazioni " per cambiare questo stato di cose per cui se hai intenzione di "sistemarti" con un uomo medio sarà meglio che segui queste tristezze di regole perché non hai alternative. Piuttosto vedi che sia persona che sa dare ciò che chiede ovvero vedi che non lo sia lui una "troia".
Se invece non hai esigenze di sistemarti combatti contro queste boiate e come ti dicevo comincia dal ribaltare le regole del gioco fregandotene di tutto.
La lamentela del maschio medio.
“La donna non ha mai voglia di scopare. Non si cucca un c…o neanche stasera”.
L’uomo medio riuscirà un giorno a capire che le donne hanno bisogno di rapporti sessuali esattamente come lui? Riuscirà un giorno a comprendere che una donna ha bisogno di sesso esattamente come lui? Ma non possono farlo come lui.
Perché tradizionalmente l’uomo è sempre “in caccia” e la donna no?
Perché tradizionalmente l’uomo ha sempre “voglia” e la donna no?
Queste sono le domande che, oseremmo dire, costituiscono la metafisica del sesso dell’uomo medio.
Probabilmente gli uomini non hanno mai provato per un istante a mettersi nei panni di una femmina carina. Hanno mia provato ad immaginare per un istante che quasi tutte le donne che incontrano vogliano scoparseli ? Qualcuno direbbe: “magari” ! Probabilmente non si sono accorti che chi ha dietro troppe donne finisce per cercare uomini. Pensate a chi lavora nel campo della moda piuttosto che agli attori o a molti cantanti! Senza arrivare a questi estremi il fatto che “Il troppo storpia” è sempre stato indiscusso. Sapendo di avere tante alternative chiunque vorrebbe la femmina sempre più bella sempre più perfetta e magari anche intelligente. Ciò che è troppo a portata di mano finisce per non essere interessante o comunque non stimolante…e se alla fine della serata continuando a scartarne perché “non interessanti” si finisse ad andare a casa da soli poco male: “Stasera mi riposo tanto domani è pieno ancora”. Sostanzialmente la disponibilità e il basso costo di un prodotto rendono il prodotto poco interessante. Non è difficile capire a questo punto le donne, che tra l’altro hanno da perdere molto in termini di immagine sociale. Una donna cresce e vive con la disponibilità costante di sesso da parte di quasi tutti gli uomini che incontra. Ma quale interesse può sviluppare per una cosa così facile anzi sostanzialmente fastidiosa perché alla lunga anche il più elegante “tacchino” stufa.
Ne deriva che la femmina sembra avere meno desiderio del maschio. In buona realtà è falso. Le donne che vivono una “sana e consapevole” sessualità hanno la stesso desiderio di sesso dell’uomo. Naturalmente questo desiderio si esprime se il compagno è veramente “bello” ( leggi: attraente per lei) esattamente come l’uomo ha bisogno di una donna “bella” (leggi: attraente per lui) per “arraparsi”. Perché l’uomo medio non ha ancora capito che la donna, esattamente come lui, ha voglia di fare sesso se il suo uomo la attrae… è molto più comodo dire “Mia moglie non ha voglia di scopare”. Mai gli viene il dubbio che non abbia voglia di scopare con lui.” . Altra assurdità fondamentale è che il maschio prima crea un sistema fatto di "troie" e "brave ragazze" poi si lamenta perché non ne trova che abbiano voglia di farsi dare della troia dopo essere andate a letto con lui. J
Droghe, cocaina e schiavizzazione.
Una premessa: Non è mia intenzione parlare male delle droghe. Quasi tutti si drogano; alcool, calmanti, e antidepressivi, sono droghe a tutti gli effetti e sono legali nel mondo occidentale.
In altri paesi ci sono altre droghe ed è curioso notare che dovunque sia uso comune usare una droga è d’uso bandirne un’altra senza alcuna logica medica. Il sistema di divieto non si basa su logiche di protezione del cittadino ma solo su ideologie o interessi economici. La mancanza di logiche crea confusione . Nella confusione e nel divieto prosperano al meglio coloro che lavorano nel mercato della droga: Tutto scontato. Nella confusione ognuno, più o meno ignorante dice la sua così, in particolare i più giovani rimangono disorientati. Personalmente mi limito ad assumere alcool ma è sicuramente più dannoso di mariuana, cocaina e benzodiazepine varie. Si tratta sempre di non esagerare tenendo ben presente il rapporto costo/benefici. Viceversa eroina, lsd e altre porcate chimiche non ti danno il tempo di capire. In particolare l’eroina crea una fortissima assuefazione che crea una fortissima dipendenza in tempi brevissimi. Il mettere nello stesso “paniere" eroina e mariuana è un atto ideologico che, come al solito, crea danni gravi.
Rimanendo nell’ambito degli obiettivi di queste pagine mi premeva aprire un discorso particolare sulla cocaina. Nell’ambito dei locali girano maschietti che cacciano secondo la teoria “pizza, pippotto e trombata”. È una teoria piuttosto semplice che ci facciamo spiegare direttamente da uno degli interessati. “ Grazie per avermi interpellato, la cosa è piuttosto semplice. Tu vai in giro con qualche riga (di cocaina) sempre in tasca. Becchi qualche rincoglionita, di quelle un po’ ignoranti , no? Bene. La convinci a provare a farsi una riga. La cogliona dopo al massimo un paio di pippotti ne vuole ancora a quel punto nel giro di poco te la scopi. Più son rincoglionite e più si fanno prendere. Non c’è bisogno della cenone al ristorante. Le fai mangiare una pizza, un bel pippotto e te la trombi. Semplice, efficace e poco costoso. Le modelline sono tutte così. I coglioni le portano nei ristoranti fighi spendendo un pacco di soldi. Io do loro un buon pippotto e il gioco è fatto. Poi la coglionazza ne vuole ancora e per averne deve uscire con me chiaro? E ovviamente se ne vuole si tromba. Certo, alle coglionazze basta roba anche schifosa tanto non capiscono un cazzo, invece con le modelline ci vuole coca abbastanza buona però costa sempre meno della cena. . “
Ho riportato il discorso di questo “genio” per farti una raccomandazione. Se qualcuno che non conosci ti offre da bere è perché ti vuol scopare; fin qui niente di strano. Se qualcuno insiste per farti provare droga in generale mandalo a fare in culo perché vuol fare qualcosa di peggio che scoparti ; vuol farti fare la fine della “coglionazza”. Come ti ho detto non sono contro le droghe ma se proprio decidi di drogarti , fallo in autonomia e trovati prima un fornitore valido da cui puoi comprare quello che vuoi. Ormai la coca te la vendono a 10 Euro, se devi farti scopare per soldi fattene dare almeno 50 altrimenti non ha senso.
Cambiamo discorso; se devi andare in giro a farti qualcosa procurati un’amica che rimanga “vigile”. Non ti deve far la multa J deve evitarti di finire a casa di qualcuno senza capire che cazzo stai facendo.
Ne ho viste di ragazze mal messe portate via di peso da sconosciuti che di sicuro non avevano l’intenzione di portarle in ospedale. La cosa più drammatica è che, a posteriori, non potevano neanche fare una denuncia per violenza carnale perché non si può denunciare qualcuno nel momento in cui non ti ricordi niente di quello che ti è successo. Fatti di violenza carnale di fatto non denunciabili e infatti non denunciati ne avvengono parecchi nella realtà dei locali di grandi città.
Se vuoi andare in giro per locali a ubriacarti e/o drogarti vedi di andarci in compagnia.
Evita di bere o accettare da bere da gente che non conosci. Gli episodi in cui nel bicchiere c’è qualche stronzata non sono molti ma una volta che sei drogata e rincoglionita è un attimo portarti a casa e violentarti. Ti posso garantire che in seguito non riuscirai a fare una denuncia attendibile perché di fatto eri drogata. E’ questo il bello; “cornuta e mazziata”. Se ne sa poco in giro, tantomeno se ne parla sui giornali proprio perché non si può dimostrare nulla. Insomma evitare di andare a drogarti da sola e di bere “roba” d’altri non mi sembrano grandi limitazioni alla tua libertà e ti possono evitare situazioni quantomeno spiacevoli quali ad esempio svegliarti nuda e appicicaticcia a casa di qualcuno che ti dirà che l’”hai voluto tu” tanto tu non ricordi nulla.
A proposito di offrire mi sembra necessario fare qualche riflessione. Tra amici non c’è niente da disquisire, paga chi vuole: Tra appena conosciuti invece, è il caso di fare una analisi del gesto.
Supponiamo che un uomo ti avvicini in un locale e ti offra da bere e possiamo osservare tre tipi di reazioni diverse:
- Sei una “morta di sete”: Accetti e lo ringrazi perché ti ha salvato la vita. Purtroppo ti hanno tagliato l’acqua in casa e non ti puoi permettere di comprarti una bottiglietta d’acqua. J Il maschietto di fatto compie un atto di soccorso non criticabile.
- Pensi: “Bene, finalmente è spuntato il coglione di turno che paga da bere. Mi tocca fargli quattro smorfie ma intanto bevo gratis”. Lui pensa: questa è la classica poveretta che la tira via per un paio di bevute, mi costa meno di una prostituta. Tu accetti e scappi appena finito il drink. Lui pensa: Pazienza, questa poveretta gliela darà a qualcun altro; ci provo con un’ altra.
- Pensi: ”Bene, finalmente è arrivato un cavaliere”. A te piacciono molto gli uomini tradizionali , ti senti “donna di una volta”; il fatto che un uomo ti offra qualcosa ti fa sentire corteggiata. Accetti con un sorriso. Posto che l’uomo sia in grado di capire ed apprezzare la “donna di una volta” sarà a sua volta gratificato dall’accettazione della offerta. Nel caso in cui non lo sia ricadi nel caso precedente.
- Non stai morendo di sete per cui declini gentilmente l’invito. Permetti di offrirti da bere solo ai tuoi amici perché è un gesto affettuoso che ricambi volentieri. Inoltre pensi che preferisci darla a chi vuoi tu e non a chi ti offre da bere.
Il maschietto rimane un po’ contrariato perché il messaggio: “Non te la do per un drink” arriva forte e chiaro. Se gli interessi davvero, ed era solo un modo per approcciarti, tornerà alla carica e a questo punto più deciso anche se in modo un po’ più rispettoso
Personalmente non mi sono mai permesso di offrire drink ne tantomeno cene ad alcuna donna appena conosciuta proprio per evitare quella che soggettivamente colgo come una mancanza di rispetto: Dal momento in cui siamo tutti uguali e abbiamo finalmente raggiunto una parità trovo che manifestazioni come l’offrire richiamano stereotipi di uomo ricco e donna mantenuta che dovrebbero essere cancellati dal panorama relazionale. Ovviamente ribadisco che ciò vale solo nell’approccio, nelle relazioni di amicizia non ci sono regole.
In seguito alla esposizione del mio pensiero mi sono state fatte da una amica serie rimostranze: Lei si sente “donna di una volta” e vuole l’uomo “cavaliere”, a lei lo stereotipo dell’uomo “signore” non dispiace. Io comprendo questa posizione anche perché le riconosco la posizione di “donna di una volta” e, con questi presupposti, nulla da eccepire. Ovviamente non mi sogno di condannare l’uomo “che offre” perché, se lo fa come “ uomo di una volta” personalmente non ho nulla da eccepire.
Purtroppo, talvolta mi capita di sentir dire: “Tanto gli uomini sono tutti coglioni. Almeno che mi paghino una cena se proprio gliela devo dare. E voglio andare in un bel ristorante se no cosa gliela do a fare.” E in alternativa: “Gli uomini tanto vogliono solo scoparti tanto vale che li sfrutti. Ti fai pagare da bere e poi non gliela dai”.
Posto che queste risposte non mi vengono da persone che stanno morendo di fame o di sete personalmente non capisco la necessità di quello che definisco comunque “umiliarsi”. Inoltre mi sorge un dubbio: Posto che gli uomini con un po’ di cervello esistono secondo te a chi van dietro? La mancanza di uomini validi e la necessità di sfruttare economicamente l’uomo medio sono necessariamente causa ed effetto? Non potrebbero, per caso, essere effetto e causa? J Non potrebbe essere per caso la tua mancanza di rispetto che ti tiene accuratamente lontani gli uomini validi?
A questo punto non è più semplice prostituirsi davvero? Cioè se gliela devi dare per una cena fatti proprio pagare per scopare almeno assumi la condizione di onesta prostituta che ti posso garantire è molto più rispettata da tutto l’universo maschile rispetto alle “dilettanti” ovvero quelle che credono di sfruttare economicamente l’uomo il quale sa benissimo che ti sta pagando per scopare ma fa finta di niente . Non è più facile, meno triste e più economico in termini di tempo essere chiari? J
Che sia sposato o meno l'uomo medio deve andare a "cuccare" (sto facendo riferimento all'uomo medio... non sono tutti così! :). Il che sostanzialmente significa annoiarti e infastidirti mentre in tutta tranquillità te ne stai in un locale o per la strada. Il maschietto medio non ha ancora capito che quando qualcuno ti piace per quanto timida glielo fai capire quindi non c'è assolutamente bisogno che ti tedi per delle mezz'ore raccontandoti un mucchio di boiate inutili che possono variare da "quanti soldi ha" a "quanto è importante" perché comunque l'unica cosa che ottiene è quella di farti ridere di gusto.
Purtroppo è convinto di smuoverti gli ormoni facendo "il figo", non rendendosi conto che quello che stai guardando è un uomo non un conto in banca o altro.
Per analizzare la situazione in tutta la sua tragedia riporto integralmente un capitoletto del mio libro mai pubblicato dedicato al conoscersi.
Vediamo un po come
vanno le cose. Lui la vede, si avvicina con qualche scusa e dopo quattro balle le chiede
il numero di telefono. Lei può dargli il numero vero, finto o non darglielo con qualche
scusa. Sostanzialmente lui è a caccia di femmine ma deve sembrare che vuole solo lei
altrimenti diventa uno che ci prova con tutte e siccome lei deve essere
la più bella non va bene. Lei conoscerebbe volentieri qualcuno, niente
di male, ma sa che non si deve capire, altrimenti è puttana quindi
deve farla pesare. Una volta che lei gli dà il numero, lui la chiama e la
invita fuori a cena (naturalmente paga lui) o al cinema (poi mi spiegate come si fa
a conoscere una persona mentre si guarda un film).
Lui non vede lora di scoparsela ma la prima sera lei non deve dargliela se no poi lui pensa che lei è "puttana". La seconda sera magari qualche coccola ma la terza è il momento della verità: o lei si concede o lui non la porta più fuori.
Se lei si concede alla terza sera allora inizia una storia perché lei non è "puttana".
In tutto questo procedimento chiaramente ognuno deve recitare bene il suo ruolo fino in fondo altrimenti salta tutto. Vediamo una per una le assurdità di questo comportamento. In questo sistema la donna si lamenta perché molti uomini quando lei accetta di uscire pensano già che ci sta' quindi cè il rischio che ci provino.
Effettivamente il rischio con luomo medio esiste ma la cosa più bella è che la donna non si pone mai il dubbio che questuomo possa avere tutte le intenzioni del mondo tranne quella di portarsela a letto. Nella sua banalità lapproccio medio non consente alluomo di conoscere che testa ha la donna che si invita fuori; è possibile che, dopo averla conosciuta, questa donna non susciti più alcun interesse.
Peraltro linvito delluomo può essere finalizzato allo sviluppo di unamicizia o di una compagnia in quanto la donna può essere particolarmente brillante o intelligente. Il bello è che la donna non si sogna minimamente che lui possa non volere altro che fare quattro chiacchiere e questo introduce già la prima grossa stortura.(So che qualcuna penserà: "Ma con la gente che c'e' in giro come fai a pensarla diversamente")... e non si può darle torto.
Personalmente non ho mai invitato a uscire una donna che non conoscevo abbastanza bene ma ho avuto comunque i problemi inerenti lapproccio. Infatti non ho mai osato chiedere a una donna il numero di telefono né invitarla al cinema, mi sono sempre limitato a darle il mio numero dicendole allincirca Sto bene con te, avrei piacere di fare quattro chiacchiere una sera che sei libera. Se e quando ti và mi chiami e ti vengo a prendere. Quello che dicevo era esattamente quello che pensavo e mi sembrava molto opportuno dal momento che non cera il rischio di metterla in imbarazzo. Se voleva vedermi mi chiamava altrimenti ne faceva a meno. Oppure poteva dirmi subito qualcosa di simile a Anchio ho piacere di fare quattro chiacchiere con te . se vuoi ci vediamo lunedì sera o Anchio ho piacere di fare quattro chiacchiere con te, questo è il mio numero di telefono: chiamami domani sera che ci mettiamo daccordo. Del resto non avevo nessuna intenzione in più di quella dichiarata non avendo mai puntato una donna senza prima averla conosciuta molto bene.
La cosa ha sempre funzionato bene finché due mie amiche mi hanno ripreso: Sei proprio uno che se la tira perché invece di chiedere il numero ad una tipa le dai il tuo!. Alle mie rigide rimostranze che non voglio rompere le palle a nessuna e che non mi frega niente di far la corte a una persona che non conosco, le mie amiche sono partite con una serie di non capisci piuttosto che di te la tiri che mi hanno sinceramente allucinato.
Sostanzialmente una donna o la volete, e quindi la invitate e ci provate, oppure non azzardatevi a invitarla fuori da amico altrimenti si incazza come una bestia. Ma non era la donna che dichiarava il timore di uscire con qualcuno perché aveva paura che lui ci provasse? Ma vi rendete conto dellassurdità della cosa? Comunque dopo questa tirata ho rivisto in compagnia una ragazza alla quale avevo detto che avrei avuto piacere di vederla e alla quale avevo dato il mio numero e non si era fatta sentire. Nellambito della serata questa persona manifestò chiaramente il piacere di essere in mia compagnia e al momento dei saluti mi disse di farmi sentire. Allucinato le risposi che le avevo dato il mio numero e non lavevo sentita. Lei disse che una donna non può chiamare. Sempre più allucinato mi venne in mente il discorso delle mie amiche per cui le dissi Senti, non è che vuoi che ti chieda il tuo numero e poi ti chiami io, perché se è così, basta che lo dici non cè nessun problema. Lei annui. Dovevo rispettare il protocollo sociale! Era questo il problema! Dovevo farle la corte!
Quindi cominciai a stare attento a formulare gli inviti secondo il protocollo sociale finché mi trovai una donna che al termine della seconda sera mi baciò nella assoluta convinzione che quello fosse anche il mio desiderio. Parlandone con varie amiche scoprii con assoluta certezza che la donna invitata dà per scontato di essere desiderata. Quindi la donna media parte con il preconcetto che chi la invita la desideri ma accetta gradevolmente solo linvito di un uomo che non pensa che lei avendo accettato linvito ci stia.
Come al solito siamo a livelli di allucinazione pura e per continuare bene vediamo un po come funziona lapproccio fisico. Lei non può fare la prima mossa se no è "puttana"! Quindi lonere della prima mossa tocca a lui. Ne consegue che lui ha due scelte: la bacia prima di quando lei voglia e allora è porco oppure la bacia dopo che lei ha cominciato ad averne voglia e allora è imbranato.
A nessuna donna è mai passato per la testa che uno proprio potrebbe non avere voglia di baciarla? Aveste unidea di quante volte ho sentito donne lamentarsi di quanto fosse imbranato il loro partner semplicemente perché non faceva esattamente quello che loro speravano lui facesse? Ma perché queste donne non hanno fatto loro la mossa invece di aspettare che la facesse luomo. Perché avevano paura di essere giudicate puttane! Cioè queste donne si accompagnavano con qualcuno dal quale avevano paura di essere giudicate. Ma qualcuna gentilmente mi vuole spiegare come si fa a sperare che colui il quale potrebbe giudicarvi "puttane" se fate la prima mossa, non vi giudichi puttane se ci state? E voi sperate che un uomo del quale avete tanta stima vi baci? Non e assolutamente assurdo tutto ciò? (...)
Luomo medio riuscirà un giorno a capire che le donne hanno bisogno di rapporti sessuali esattamente come lui? Riuscirà un giorno a comprendere che una donna che ha bisogno di sesso e esattamente uguale a lui? Mettiamoci nei panni di una donna che necessita di avere dei rapporti sessuali e vediamo come può risolvere il problema. La risoluzione media e trovare un uomo medio svolgere bene lapproccio poi starci insieme così almeno può accedere al sesso senza che a nessuno venga in mente di pensare che e "puttana". Nel frattempo magari guardarsi in giro per vedere se si trova qualcosa di meglio. Ma come si fa a costruire delle relazioni serie quando la donna media, coercita dal dilemma sociale maschilista (l'amletico "puttana" o "brava donna") non ragiona? E luomo medio? Luomo medio come al solito è peggio!
Luomo medio deve pensare che lei la dia solo a lui. Questo è il massimo della assurdità. Cioè la vuole ma lei non deve dargliela! Ma vi rendete conto della stupidità? Quindi la donna deve fare tutta una serie di giochini tiramolla o meglio lui tira..lei non la molla per convincere lo scemo di turno che non è puttana.
Ma poi cosa cavolo vuol dire essere puttana? Sento già la risposta Una che la dà a tutti ma tutti chi ? e quanti? E come? In buona sostanza luomo medio deve fare sesso con qualunque donna gli si proponga; la donna non deve mai aver voglia di fare sesso se no è puttana. Notate bene che poi luomo medio si lamenta perché la propria donna non lo soddisfa. Cioè lei deve essere puttana . ma solo con lui.
Io credo che questo sia il massimo della stupidità. Estremizzando questo concetto la moglie realizza la sua sessualità con lamante perché se lo facesse con il marito, lui penserebbe che lei è puttana! Quante ne ho sentite di queste situazioni! Del resto luomo medio se lo merita in quanto passa la vita a caccia di puttane ma vuol sposare la brava donna per poi lamentarsi che non e puttana.
Per me esiste comunque un solo tipo di donna puttana: quella che và a letto con qualcuno il quale poi dice Mi son fatto quella troia!.
Sostanzialmente chiedo alle donne di farsi rispettare, di fare quello che vogliono con chi vogliono ma di farsi rispettare. Non mi dite Come si fa a sapere? perché siete benissimo in grado di valutare la qualità delluomo che avete di fronte. Basta molto poco per capire quantomeno la serietà di un uomo e un uomo serio non dirà mai a nessuno con chi ha avuto unavventura proprio perché conosce il rispetto non solo verso di lei ma anche verso se stesso.
Luomo medio non si rende conto che nel momento in cui offende una sua compagna offende se stesso perché nel momento in cui lei è "puttana" lui è un "puttaniere". Allora lasciate perdere i puttanieri e non sarete mai puttane. Purtroppo qui interviene un altro limite preciso della donna perché lei vuole sentirsi importante e quindi vuole luomo con tante donne perché questo la fa sentire scelta. Disserteremo più avanti su questo punto perché è così assurdo che merita una trattazione a parte.
Osserviamo come alla radice della nascita di molti rapporti ci sia comunque una necessaria falsità che già mina le fondamenta.
Ora a puro titolo di diletto vediamo un po cosa succede nel luogo dove tutti vanno per conoscere: la discoteca. Dopo una vita passata nei locali posso proporvi come luogo di studio dellanimale umano immerso nel contesto sociale la discoteca di tendenza o da fighi. La parata allinizio serata dei ma quanto son figo è seconda solo a quella delle ce l ho solo io e lo sanno tutti.
La tristezza delle facce (quelle poche prive di cocaina o altri stimolanti vari) è seconda solo alle poverette che mezze nude e per niente divertite ballano in dei punti rialzati del locale. Non ho mai capito dove sta il piacere di guardare una poverina triste che balla tutta sola ma sembra che faccia molto figo. Sopratutto stimola la fantasia dei maschietti... per fortuna non sanno cosa queste "cubiste" pensano di loro.
La lei di turno ha passato la sera a guardarsi allo specchio per arrivare il mezzo alla bella gente magari con qualche amica e poter urlare a tutti ce l ho solo io; si vede chiaramente.. non cè dubbio mi state guardando tutti! ma statemi lontano perché io sono troppo figa per voi. Questa poverina destinata a non essere proprio considerata da nessuno tranne da qualche ignorante come lei (che è veramente una persona oscena) finisce con assoluta regolarità ad andare a casa sola come è arrivata. Di solito sono veramente sole, di bassa qualità danimo e seriamente depresse. Sono limmagine della tristezza anche perché vedere quel ben di Dio buttato via in una testa così è proprio un peccato... (...)
Il bello di questi ambienti è che la logica comune di malcagamento è fortemente condizionante. Chiunque viene immerso in questi ambienti riceve una tal carica di negatività e di tristezza che diventa subito parte integrante dellambiente. Chiunque immerso in un contesto di facce scostanti assume un atteggiamento scostante.
E questo dovrebbe essere il posto dove conoscersi? Quei pochi che riescono a superare le barriere della tristezza devono comunque fare i conti con lo schema sociale dellapproccio.
Cosa dobbiamo pensare che ne esca???? Siamo messi bene!"
Il commento.
Come si nota chiaramente tutto è terribilmente falsato dal comportamento e dal pensiero dell'uomo medio (ribadisco che non sono tutti così :). Ovverosia il "gioco" di conoscersi è fortemente condizionato dalla tua paura di cosa pensa lui. Prima di tutto devi essere "scontrosa" altrimenti ti trovi qualche "sfigato" attaccato alla gola come un mastino che può angosciarti anche tutta la sera, poi devi effettivamente stare attenta a non fargli pensare che "sei troia". Il problema della "troia" per l'uomo medio è importante. L'uomo medio per quanto ne vada sempre a caccia, è terrorizzato dall'idea che una donna possa vivere la sua sessualità esattamente come gli pare. L'uomo medio potrà anche innamorarsi di te anche se, secondo lui, sei "troia" perché all'innamoramento non si comanda, potrà anche stare con te ma ti rovinerà la vita con una gelosia allucinante.
Purtroppo l'idea che tu ci tenga a vivere la tua sessualità a prescindere dalle sue regole sociali pone l'uomo in una condizione di angoscia e confronto. L'uomo medio non tollera il confronto... lui sta bene quando è sicuro che tu, donna, vivi aspettando lui. Devi essere "madre dei suoi figli".
Vorrei vedere quanti di loro messi di fronte ad una bella "occasione" sarebbero capaci di tirarsi indietro... non ho mai capito sinceramente perché tu dovresti. Il problema è proprio questo: l'uomo medio chiede alla donna di non essere come lui. Tu devi capire che lui non può tirarsi indietro, devi tollerare le sue scappatelle. E tu? E tu lì buona... altrimenti sei troia! Questa è una stortura a mio parere intollerabile.
Esistono persone capaci di essere fedeli, non perché non hanno occasioni, perché sono capaci tutti di esserlo così, ma perché sanno esserlo. Sanno rifiutare le occasioni anche se si presentano spesso... quegli uomini hanno il diritto di chiedere altrettanto a te. Gli altri in sostanza ti chiedono di non essere come loro. ma non è assurdo?
Purtroppo il sistema vigente è che se "la molli" all'uomo medio lui poi dice che sei "troia" ma questa è la prima grande assurdità che l'uomo ti impone e, permettimi, tu non combatti. Pensa alla tua soddisfazione e cerca di valutare chi hai davanti e magari avvicina tu qualcuno in tutta tranquillità e consapevolezza.
Gli uomini non son poi tutti scemi... il dramma è che quasi tutti quelli che vengono da te lo sono... chi conosce da vicino la giusta insofferenza delle donne per i "rompiballe" non osa disturbarti. Quindi non farti condizionare dal sistema cretino... scegli tu chi avvicinare scansando adeguatamente quelli che vedi "a caccia" serrata. Tra l'altro vedrai che non c'è niente di meglio per valutare la qualità di un uomo che ribaltare il gioco. Voglio dire che è proprio nel momento in cui ribalti il gioco che poni l'altra persona fuori dalle regole... in quel terreno di "improvvisazione" ti sarà facilissimo valutare con chi hai a che fare.
Come comportarsi?
Tutti questi discorsi non vogliono finire ad inneggiare alla libertà sessuale perché non è un pregio fine a se stesso. Non è andando a letto con tutti che si è felici e realizzati. Ognuno deve fare ciò che si sente. Permettimi solo di consigliarti di cuore di scansare i vari mister che sembrano l'Amleto quando attaccano con "troia o non troia: questo è il dilemma" perché nella sfera sessuale saranno uguali non mettendoti mai a tuo agio.
Per quanto riguarda l'uomo medio la sua paura del confronto è un fattore ancestrale, ci vorranno generazioni di donne "combattenti" per cambiare questo stato di cose per cui se hai intenzione di "sistemarti" con un uomo medio sarà meglio che segui queste tristezze di regole perché non hai alternative. Tratteremo più in dettaglio l'argomento nella pagina "L'uomo e il tradimento" Piuttosto vedi che sia persona che sa dare ciò che chiede ovvero vedi che non lo sia lui una "troia".
Se invece non hai esigenze di sistemarti combatti contro queste boiate e come ti dicevo comincia dal ribaltare le regole del gioco fregandotene di tutto.
Cosa fare con gli sposati e gli accoppiati a caccia.
Se puoi lascia stare gli "sposati" a caccia, con a casa la mogliettina che li aspetta, perché è proprio grazie a quei signori che le cose stanno in questo modo. Vogliono scopare con te (troia) ma con a casa la mogliettina (brava donna) che fa la madre dei loro figli, "l'assicurazione per il futuro".
C'è stata una mia amica che recentemente, chiedendo all'uomo con cui aveva una relazione perché non avesse ancora mollato la sua ragazza per mettersi con lei, si sentì rispondere che, con la sua donna lui "aveva delle prospettive!" con lei no! Sostanzialmente lui stava dicendo che la sua donna era "brava donna" e la mia amica troia... sapete perché? Perché lei era andata a letto con lui per la prima volta essendo assieme ad un altro uomo, quindi era troia! Cioè aveva fatto esattamente ciò che aveva fatto lui, ma lei era troia! Notate bene che almeno lei aveva subito mollato l'uomo con cui era assieme. Lui no! Lui stava bene con la "troia" da scopare e la "brava donna" con cui stare assieme. la vicenda si commenta da sé. Credo che rimbalzare sposati, accoppiati ecc. sia un atto di giustizia nei confronti di tutto il mondo femminile.
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